LA CHIESA

All’estremità sinistra del prospetto è situata la Chiesa dedicata all’Immacolata, edificata nel 1732 per volontà di Giovanni Vincenzo Dell’Abbate, chierico e priore della Confraternita di S. Giovanni Battista, una vera e propria  Chiesa palatina” raggiungibile anche dall’interno della masseria.

La chiesa è già realizzata nel 1740, quando il sacerdote Vincenzo Dell’Abate  deve al vescovo di Nardò l’obbedienza e il peso annuale di mezza libbra di cera lavorata

La cappella, che nel 1830 riscosse la lode del detto Lettieri, è officiata tuttora nei mesi estivi e nella festa della titolare, l’otto dicembre. Nel 1979 è stata ridipinta da Francesco Zuccaro, che osservava ancora i medesimi obblighi nei confronti del vescovo di Nardò.

L’ attuale Chiesa occupa una posizione diversa rispetto alla precedente, ubicata sul versante opposto e tuttora riconoscibile per la presenza di una volta cordonata con roselle.

L’attuale Chiesa presenta una facciata scandita nella zona inferiore da quattro colonne libere; se il basamento delle colonne interne è parallelo al piano di facciata, quello delle altre due è ruotato con conseguente rotazione della trabeazione, fortemente aggettante soprattutto in corrispondenza dei capitelli.

L’ordine inferiore è dorico, quello superiore corinzio. Il fregio della trabeazione che separa il primo dal secondo ordine è caratterizzato da una sequenza di “quadriglifi” e di roselle (elabrata è anche la sottocornice); quello del piano superiore, sottostante il timpano triangolare di coronamento, presenta una successione di festoni compressi. La porta d’ingresso è sovrastata da una nicchia che doveva ospitare la statua dell’Immacolata; al centro del secondo ordine è invece una finestra mistilinea “a lira” con una porzione di timpano curvilineo che ospita una campana del 1636.

L’interno è ad aula unica rettangolare, coperta da una volta a sesto ribassato, unghiata in corrispondenza delle finestre. Numerose decorazioni floreali dipinte sulle pareti allietano l’ambiente, solennizzato dai dipinti di falsi tendaggi annodati. L’altare in pietra policroma occupa tutta la parete frontale e sul gradino più alto ospita la statua della Vergine Immacolata, sotto un artistico baldacchino di legno. Sulla controfacciata vi è un palco o matroneo in muratura, perchè i familiari possano accedervi dall’interno della masseria.

Il campaniletto, sul lato destro, è ruotato in direzione del lungo viale d’ingresso al complesso masserizio e del piazzale antistante, in direzione del viale d’ingresso, in modo da dare il benvenuto a chi viene a visitare la Masseria.

di Marina Deolo

tratto da ” Paesaggi e sistemi di ville nel Salento”

a cura di Vincenzo Cazzato

Mario Congedo – Editore –